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DA LUNEDI’ 7 GIUGNO IL VENETO E’ ZONA BIANCA

Alcune indicazioni per il passaggio di colore

In base alle Ordinanze del Ministro della Salute del 4 giugno e del Presidente della Giunta Regionale del 5 giugno, dal 7 giugno 2021 su tutto il territorio regionale è prevista l’anticipazione delle date di riapertura per le seguenti attività:
parchi tematici e di divertimento, anche temporanei (attività di spettacolo viaggiante, parchi avventura e centri d’intrattenimento per famiglie);
piscine e centri natatori in impianti coperti;
centri benessere e termali;
feste private anche conseguenti alle cerimonie civili e/o religiose all’aperto e al chiuso;
attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, anche al chiuso;
fiere (comprese sagre e fiere locali), grandi manifestazioni fieristiche, congressi e convegni;
eventi sportivi aperti al pubblico, diversi da quelli di cui all’articolo 5 del decreto legge 52/2021, che si svolgono al chiuso;
sale giochi e scommesse, sale bingo e casinò;
centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;
corsi di formazione.

RISTORAZIONE
Nei bar, ristoranti e nelle altre attività di ristorazione è possibile consumare cibi e bevande all’interno e all’esterno, senza limiti orari.
Fino al 21 giugno 2021, in zona bianca il consumo al tavolo negli spazi al chiuso è consentito per un massimo di sei persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.
Rimangono consentite senza restrizioni la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio.

SALE DA BALLO E DISCOTECHE
Si applicano le previsioni di cui all’articolo 5 del decreto legge 52/2021, fermo restando che le attività di ristorazione e bar sono equiparate a quelle già autorizzate dalla normativa vigente.

COPRIFUOCO: abrogato. Sono consentiti tutti gli spostamenti, senza limiti di orario né motivazioni specifiche.

Continuano a vigere gli obblighi di:
– utilizzo mascherina
– distanziamento interpersonale di almeno 1 metro
– igiene costante e accurata delle mani
– rispetto dei Protocolli di sicurezza specifici per ogni attività

Rimane fermo quanto previsto dal DPCM 2 marzo 2021con riferimento agli spostamenti all’estero per lavoro di durata non superiore a 120 ore dei dipendenti, titolari, soci, collaboratori di imprese con sede in Italia, per i quali non è previsto né l’obbligo di tampone, né di quarantena.

Si ricorda che le disposizioni sanitarie variano per il rientro in Italia a seconda della motivazione alla base degli spostamenti (lavoro, salute, ricongiungimenti, turismo…). Si invita a consultare l ‘approfondimento (cliccando qui) che dettaglia le misure vigenti per ciascuno Stato. 

Resta inteso che ogni Paese ha una propria normativa nazionale di gestione del Covid-19 che può limitare l’accesso a cittadini italiani. Essendo le normative in continua evoluzione, prima di ogni trasferta si consiglia di verificare le discipline nazionali, sul sito del Ministero degli Affari Esteri. 

** Art, 14 D.L n.65 18 maggio 2021 – Disposizioni in materia di rilascio e validità delle Certificazioni verdi COVID-19

1. La certificazione verde   COVID-19, rilasciata ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, ha validità di nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale. 

2. La certificazione verde COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 3, del decreto-legge n. 52 del 2021 è rilasciata anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale.

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