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RIGUARDO I TEST SIEROLOGICI

Attenzione alla somministrazione fai da te


In base alla Circolare del 3 aprile 2020 del Ministero della Salute sui test diagnostici, i test possono essere effettuati e manipolati solo da personale sanitario seguendo i protocolli Sanitari dell’OMS, quelli nazionali, e le indicazioni regionali.

Pertanto non possono essere auto somministrati, con la conseguenza che la compravendita tra privati, non solo è del tutto inutile, ma non conforme alle indicazioni del Legislatore.


A tal proposito va ricordata la posizione del Garante Privacy sul tema. Il Garante ha specificato, che “nell’ambito del sistema di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro o di protocolli di sicurezza anti-contagio, il datore di lavoro può richiedere ai propri dipendenti di effettuare test sierologici solo se disposto dal medico competente o da altro professionista sanitario in base alle norme relative all’emergenza epidemiologica. Solo il medico del lavoro infatti, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, può stabilire la necessità di particolari esami clinici e biologici. E sempre il medico competente può suggerire l’adozione di mezzi diagnostici, quando li ritenga utili al fine del contenimento della diffusione del virus, nel rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie, anche riguardo alla loro affidabilità e appropriatezza”.

Inoltre, secondo l’articolo 5 dello Statuto dei Lavoratori, la cui violazione è sanzionata penalmente ai sensi dell’art. 38 della medesima legge n.300/1970, risultano vietati accertamenti sanitari da parte del datore di lavoro su lavoratori dipendenti per il tramite di servizi/laboratori sanitari privati.

Quindi il datore di lavoro non può effettuare direttamente test diagnostici sui dipendenti.


La non somministrazione da parte del datore di lavoro è comunque anche desumibile dalle circolari e messaggi INPS che delegano solo all’Autorità Sanitaria la determinazione dello stato di malattia e isolamento per Covid 19.

Attualmente solo le cliniche, private o accreditate, che sono state autorizzate dalla regione di appartenenza, possono effettuare test diagnostici sia ordinari che rapidi, al di fuori dell’ambito ospedaliero o del medico competente incaricato della sorveglianza sanitaria

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