Ambiente e sicurezza / News

RESTRIZIONI VIAGGI ALL’ESTERO – COVID 19

Nuove disposizioni dall'Ordinanza n. 81 della Regione Veneto

E’ stata pubblicata nel pomeriggio di venerdì 31 luglio nel Bur n.119  l‘Ordinanza del Presidente della Giunta regionale del Veneto n. 81Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni.”

Il provvedimento regionale prevedela proroga fino al 15 ottobre 2020 dell’ efficacia delle ordinanze n. 59 del 13 giugno 2020, n. 63 del 26 giugno 2020 e n. 64 del 6 luglio 2020, con i relativi allegati .

Le restrizioni vigenti per i Paesi diversi da quelli qui elencati previste dall’ordinanza n.64 di cui sopra valida fino al 15.10.2020, in materia :

  • di soggiorni non motivati da esigenze lavorative (es. per ferie estive) comportano  in caso di ingresso o rientro in Veneto l’obbligo, sanzionato se omesso, di isolamento fiduciario per 14 giorni a carico di tutti i soggetti (quindi anche per titolari, soci, collaboratori, dipendenti, ecc.) ;
  • di missioni motivate per esigenze lavorative ( es. trasferte di lavoro) comportano  in caso di ingresso o rientro in Veneto l’obbligo, con specifica sanzione al datore per ogni lavoratore se omesso, di sottoporsi alle condizioni previste a test di screening con tampone rino-faringeo per la ricerca di SARS-CoV-2; l’obbligo oltre che ai lavoratori dipendenti si estende anche a titolari, soci e collaboratori .

Nella lettura comparata delle fonti regionali con la vigente ordinanza Ministro Salute emerge che la Romania e la Bulgaria sono diventati da fine luglio paesi a rischio e  quindi la lista regionale  da 36 scende di fatto  a 34 paesi non a rischio covid-19.

Con l’informativa aziendale allegata il datore di lavoro porta a conoscenza, con prova di ricezione, dei lavoratori le novità in oggetto (anche ai fini disciplinari in caso di violazione/omissione per i lavoratori che hanno un contratto di lavoro avente natura subordinata ).

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