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PRIMA LINEA 2018: I VINCITORI

Le donne protagoniste della IV edizione

Chaima Ait Taleb e Latifa Sayadi sono le due vincitrici della IV edizione di Prima Linea, concorso internazionale per opere inedite in ferro battuto.
Chaima Ait Taleb, studentessa del primo anno di specializzazione “Design Moda” del Liceo artistico “Bruno Munari” di Castelmassa (Ro) ha vinto la IV edizione del Concorso Prima Linea – sezione studenti.
Gioia, leggerezza, luce, aria, voglia di spiccare il volo, danza e canto come sentimenti che travolgono al momento della fine di un’esperienza tragica come quella della guerra. Questo il concetto del progetto che la commissione di fabbri chiamata a giudicare i progetti degli allievi dei Licei Artistici hanno giudicato migliore. Questa invece l’idea direttamente espressa da Chaima:
BLOW – LA DANZA DI UN SOFFIO
Visioni dal futuro … in un modo eternamente in conflitto …
E’ finita la guerra e voglio celebrare il centenario di questo importante evento con la danza, esprimendo gioia, leggerezza, luce, aria.
Non c’è nessun tipo di peso, solamente un soffio armonioso verso il cielo azzurro.
Per questo lavoro ho preso spunto da una delle tante ballerine di Degas, in punta di piedi come se decidesse di spiccare il volo.
Nei momenti di gioia cantare e ballare sono espressioni che completano questa meravigliosa sensazione di benessere. Il tutù è un soffione, il fiore leggero che con il più piccolo spostamento d’aria cambia forma, regalando i suoi particolari petali all’immensità ed al vuoto.
Il corpetto si fonde con grazia con l’accarezzevole trasparenza degli insiemi.
E’ un fiore mutevole che danza la speranza di una nuova vita, la rinascita.

Su questo concetto sono stati poi chiamati a lavorare i maestri fabbri. Sette le proposte presentate, tra le quali è risultata vincitrice quella di Latifa Sayadi, tedesco-tunisina ma cittadina del mondo dati i suoi trascorsi in Germania, Francia, Inghilterra ed ora stabilitasi in Portogallo.
Punti di forza del progetto vincitore (giudicato dagli stessi fabbri partecipanti, con la Presidenza di Confartigianato Vittorio Veneto ed il Sindaco della città) la semplicità del tratto e la realizzabilità in collettiva.
Inizia ora la fase esecutiva, in cui Latifa Sayadi dovrà coordinare l’attività dei Maestri fabbri Paolo Vendramin, Gabriele e Maurizio Vazzoler, Luca Bonanni, Diego Imperatore, Francesco Pozzi e Gabriele Giurati per la realizzazione dell’opera che, una volta terminata, sarà situata in un’aiuola antistante la sede di Confartigianato Vittorio Veneto, quale dono alla città di Vittorio Veneto da parte dei maestri del Ferro battuto.

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